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6 NAZIONI - 04/02/2012

a cura di ste70man - Stampa Stampa - 334 visite

1^ GIORNATA (4-5 febbraio 2012)


FRANCIA v ITALIA (Stade de France - Parigi, sabato ore 15:30)

Francia:
Maxime Medard, Vincent Clerc, Aurelien Rougerie, Wesley Fofana, Julien Malzieu, Francois Trinh-Duc, Dimitri Yachvili, Louis Picamoles, Julien Bonnaire, Thierry Dusautoir, Lionel Nallet, Pascal Pape, Nicolas Mas, William Servat, Vincent Debaty

Italia:
Andrea Masi, Giovanbattista Venditti, Tommaso Benvenuti, Alberto Sgarbi, Luke McLean, Kris Burton, Edoardo Gori, Sergio Parisse, Robert Barbieri, Alessandro Zanni, Quintin Geldenhuys, Corniel van Zyl, Martin Castrogiovanni, Leonardo Ghiraldini, Andrea Lo Cicero


I Transalpini ripartono dal secondo posto del 2011 ottenuto tra feroci polemiche per le due brutte sconfitte patite a Twickenham (che ci può stare, ma non con quel punteggio) ed al Flaminio (seconda storica sconfitta contro l'Italia dopo Grenoble 1997); nel frattempo una finale mondiale (che col senno di poi si poteva anche vincere) conquistata in modo rocambolesco subendo ben due sconfitte nella pool 1 contro Nuova Zelanda e Tonga (!). Il nuovo staff tecnico con Philippe Saint-André in sostituzione del criticato Marc Lievremont parte da una squadra collaudata e di qualità su cui innestare alcune novità con l'obiettivo di ritrovare un gioco convincente e soprattutto migliorare nella gestione delle partite, vero tallone d'achille dei blues. Fin troppo ambizioso il progetto del nuovo tecnico della nazionale Jacques Brunel che si prefigge di portare l'Italia stabilmente tra le prime sei squadre al mondo nonostante una base piuttosto limitata numericamente e pochi giocatori di spessore internazionale; il primo impegno della nuova gestione è questo 6 Nazioni nel quale l'obiettivo minimo è evitare il cucchiaio di legno e mostrare progressi sotto il punto di vista della personalità e del gioco al largo (in mischia siamo già abbastanza competitivi). La partecipazione di due franchigie alla Celtic League (tra l'altro Treviso con buoni risultati) ha certamente migliorato l'attitudine di molti azzurri a competere ai livelli più elevati ma il gap con le altre pare ancora piuttosto ampio con diversi giocatori-simbolo sulla via del tramonto e pochissimi ricambi di valore. Partita dal pronostico obbligato vista l'enorme disparità di valori in campo: la Francia deve vendicare la sconfitta di marzo e trovare forma e morale in vista degli impegni decisivi per la conquista del torneo, mentre l'Italia vuole salvare l'onore e dimostrare di non essere una squadra materasso. Vittoria francese con una ventina di punti di scarto almeno. 1H A-19 (@ 1,90)

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SCOZIA v INGHILTERRA (Murrayfield - Edimburgo, sabato ore 18:00)

Scozia:
Rory Lamont, Lee Jones, Nick De Luca, Sean Lamont, Max Evans, Dan Parks, Chris Cusiter, David Denton, Ross Rennie, Alasdair Strokosch, Jim Hamilton, Richie Gray, Euan Murray, Ross Ford, Allan Jacobsen.

Inghilterra:
Ben Foden, Chris Ashton, Bradley Barritt, Owen Farrell, Charlie Sharples or David Strettle, Charlie Hodgson, Ben Youngs, Phil Dowson, Chris Robshaw, Tom Croft, Mouritz Botha, Tom Palmer, Dan Cole, Dylan Hartley, Alex Corbisiero


Molto deludente la spedizione in Nuova Zelanda per gli highlanders che per la prima volta nella storia non riescono a superare la fase a gironi dopo aver raccolto solamente due soffertissime vittorie contro squadre di seconda fascia come Georgia e Romania (che ha davvero sfiorato il colpaccio). L'entourage scozzese è comunque fiducioso per questo 6 Nazioni per almeno un paio di motivi: il primo è l'ottimo rendimento in Europa delle due franchigie scozzesi nelle quali militano quasi tutti gli effettivi della nazionale del cardo (Edimburgo ha vinto la pool di Heineken Cup ed avrà uno storico quarto di finale casalingo, mentre Glasgow è molto ben piazzata in Celtic League con ottime possibilità di guadagnarsi i playoff); il secondo è un calendario giudicato molto positivamente perché pone le due partite che si possono vincere all'inizio ed alla fine del torneo (Inghilterra a Murrayfield alla 1^ e Italia all'Olimpico alla 5^) lasciando spazio per il recupero e per una mirata preparazione degli incontri. Disappunto invece per la rinuncia in blocco alla magnifica terza linea ammirata lo scorso anno, composta dai Killer Bees (Brown, Beattie, Barclay) compensata solo in parte dalla grande crescita di Richie Gray in seconda linea. Inghilterra alle prese con un complesso ricambio generazionale, sia dal lato della guida tecnica dove Martin Johnson ha lasciato dopo una deludente Coppa del Mondo dalla quale ci si aspettava molto di più che dal lato del parco giocatori con la rinuncia a diversi mostri sacri (Wilkinson, Moody, Shaw, ecc.) senza ancora dei ricambi all'altezza della situazione. Quello della guida tecnica è stato il lei motiv dell'autunno-inverno e la RFU ha optato per una soluzione provvisoria ovvero un collegio di tecnici con doppio incarico club-nazionale che dovrà traghettare la squadra alla fine della stagione agonistica quando si libererà il prescelto (Mallinder ?): intuibile come sia una scelta piuttosto discutibile che potrà creare non pochi problemi di gestione del team che tra l'altro si troverà a schierare molti debuttanti (sono ben 8 i giocatori convocati senza caps) o quasi che ancora non sembrano pronti per questo livello di competizione. Una nazione intera attende questa sfida per 364 giorni e giocando in casa la Scozia proverà in tutte le maniere a strappare la Calcutta Cup all'auld enemy che con uno staff tecnico finora part time avrà non pochi problemi ad amalgamare giocatori provenienti da club diversi, con scarsa esperienza internazionale ed alla prima apparizione ufficiale assieme. Sofferta vittoria a sorpresa per la Scozia a buona quota. 1 (@ 2,25)

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IRLANDA v GALLES (Aviva Stadium - Dublino, domenica ore 16:00)

IRLANDA:
Rob Kearney, Tommy Bowe, Keith Earls, Gordon D'Arcy, Andrew Trimble, Jonathan Sexton, Conor Murray, Jamie Heaslip, Sean O'Brien, Stephen Ferris, Paul O'Connell, Donncha O'Callaghan, Mike Ross, Rory Best, Cian Healy

GALLES:
Leigh Halfpenny, Alex Cuthbert, Jonathan Davies, Jamie Roberts, George North, Rhys Priestland, Mike Phillips, Toby Faletau, Sam Warburton, Ryan Jones, Ian Evans, Bradley Davies, Adam Jones, Huw Bennett, Rhys Gill


I verdi sembrano non avere mezze misure: nel 6 Nazioni dello scorso anno prima rischiano una clamorosa sconfitta contro l'Italia, salvandosi con un drop di O'Gara a due minuti dal termine, e poi infliggono l'unica sconfitta all'Inghilterra togliendole in un colpo solo la Triple Crown ed il Grande Slam (ma lasciandole il torneo); alla Coppa del Mondo prima vincono sorprendentemente la pool infliggendo una pesante sconfitta agli australiani ma poi perdono da favoriti nei quarti contro un Galles che fin lì non sembrava superiore. Qualche problema di formazione potrebbe rendere complicato il cammino in questa edizione; non sarà infatti facile sostituire il capitano Brian O'Driscoll recentemente operato o il terza linea David Wallace anche lui infortunato mentre diversi altri elementi sembrano piuttosto logori e/o anziani per performare al 100% (O'Connell, O'Gara, D'Arcy). Anche il calendario, pur prevedendo tre partite a Dublino, è piuttosto complesso visto che prevede le due trasferte terribili a Parigi e Londra e non sarà affatto semplice tornare con punti in classifica. I dragoni gallesi hanno davvero sorpreso nella loro partecipazione alla RWC 2011 dove hanno raggiunto le semifinali mettendo in mostra un bellissimo gioco al largo fatto di velocità, offloads e cambi di direzione; peccato per il cartellino rosso rimediato da Sam Warburton nel match decisivo contro la Francia senza il quale avremmo potuto raccontare una storia diversa. Il merito di Warren Gatland è stato quello di aver dato fiducia ad un manipolo di giovani dalle grandi abilità individuali nei ruoli chiave (Priestland all'apertura, North e Davies tra i trequarti, Lydiate, Warburton e Faletau in terza linea) affidandosi alla freschezza fisica ed alle capacità di recupero partita dopo partita. Sarà un pò' più difficile confermarsi in questo 6 Nazioni visto che l'effetto sorpresa è svanito ed ormai tutti in Europa conoscono e temono le individualità gallesi ammirate anche in Heineken e Celtic. Match di grandissima importanza (per molti pur essendo alla prima giornata è questa la partita che deciderà il torneo) che si preannuncia molto equilibrato ma comunque spettacolare con da un lato il solido pack irlandese e dall'altro l'esuberante linea di trequarti gallese. Alla fine l'Irlanda potrebbe riuscire a prendersi la rivincita per il quarto di finale mondiale disputato ad ottobre, ma sarà soltanto con un margine di punti molto ridotto. 1 (@ 1,45)

Pronostici AltriSport di oggi 18/05/2012

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